Può l’arte cambiare il mondo? Dovrebbe tentare di cambiare il mondo? In cosa oggi riconosciamo l’avanguardia? Chi sono le voci, i promotori della cultura contemporanea , che dovrebbero dal confuso conflitto tra vita quotidiana e “spettacolo” quotidiano, dare un senso all’apparente insensatezza del mondo?
“L’arte è l’anima del mondo” , disse un regista. Questo sito propone un giornale-video (web magazine) sulla politica e sulla cultura. Presenterà il mondo attraverso gli occhi di un artista, permettendo alla video camera di cancellare e così fondere la distinzione tra giornalismo televisivo e arte, creando una nuova forma d’arte, probabilmente una forma d’arte apertamente politica ma profondamente personale e idiosincratica.
IL SITO
Questo sito vuole esaminare e commentare vari argomenti e personaggi –i giocatori (players) e gli eventi- il "questo" di questa settimana intende: -governi, nazioni e istituzioni; individui attivamente coinvolti in eventi sociali nelle varie parti del mondo (operatori sociali, dottori, polizia, disobbedienti, preti….); coloro che chiamiamo “vittime” (donne forzate alla prostituzione, rifugiati, bambini di strada, gli affamati, i detenuti, gli accusati..); i “cattivi” (trafficanti bianchi di schiavi, spacciatori di droga, produttori pornografici, trafficanti d’armi, dittatori, i leaders di culto, anarchici che gettano le bombe o terroristi…); e ultimi ma non meno importanti, gli artisti (dall’underground a chi è già famoso..).
Usando questi temi e questi eventi, il video risulta essere una forma di intersecazione con l’artista, un intreccio di interazioni. Brackett propone questo tipo di decifrazione e produzione di notizie artistico -giornalistiche come processo necessario a ciascun individuo per vivere la quotidianità con reazione e coscienza.
“Dopotutto, le vicissitudini del mondo accadono proprio fuori le nostre finestre…” afferma Brackett nel suo primo “This Week’s This” video. E oggi, dove il computer o la tv sono le nostre finestre sul mondo per eccellenza, Brackett pensa che la proposta di questo tipo d’iniziativa individuale possa incontrare un pubblico pronto e reattivo.
LA FORMA
Video e arte incontrano il giornalismo. La forma base del video è il narrante. Vediamo l’interazione di tre elementi: testimonianza individuale, le notizie dei media digitali e lo studio di montaggio.
Tutto salta fuori dalla singolare visione dell’artista. Riflessioni, sentimenti, desideri, frustrazioni, percezioni e interpretazioni, un diario socio-politico dei giorni nostri: una personale visione degli eventi del giorno. Ogni settimana saranno esaminati eventi e notizie trovate e non, nei mass media.
Dal “ mondo” nasceranno interviste, live video reporting, “no comment”, documentazioni e “clips” dei mass media. Brackett potrebbe per esempio essere presente dal vivo (come testimone, partecipante o protagonista) ), o come la maggior parte di noi, solamente un osservatore della sua finestra (lo schermo).
Inoltre, nello studio, vogliamo aprire una strada alla video arte: selezionando e prendendo a prestito i diversi modelli televisivi come quello di MTV , di film, giornalismo e spot . Vogliamo porre il basilare dilemma : “riguarda me o riguarda noi?” (dove “il noi” non ha alcun senso nazionalistico ma umano).Così, usando tecnologia all’avanguardia speriamo di creare un sito stimolante che informi e permetta lo scambio di idee.